La formulazione di un profumo avviene secondo un metodo che tiene conto del grado di volatilità e di persistenza delle materie prime, svolgendola nel tempo in tre piani olfattivi teorici della cosiddetta “piramide olfattiva”.

La piramide olfattiva è una visualizzazione teorica del grado di evaporazione dei componenti e della loro persistenza  ed e’ costituita da tre livelli/classi che permettono di illustrare lo sviluppo temporale della fragranza: le note di testa, le note di cuore e le note di fondo

Le note di testa sono minuscole molecole che evaporano velocemente e costituiscono la prima impressione che una persona si fa di un profumo. La loro percezione può durare qualche istante oppure persistere fino ad un’ora. Gli odori che fanno parte di questa classe di note sono solitamente descritti come “freschi”, “assertivi” o “taglienti”. Sono comuni note di testa, per esempio, i profumi derivati dagli AGRUMI e dallo ZENZERO e alcuni frutti esotici.

Appena si attenuano le note di testa, emergono le note di cuore che compongono la parte centrale di un profumo e infatti ci accompagnano durante la giornata, durando da 1 a 6/8 ore. Le note di cuore sono di solito morbide, fresche, normalmente vi si trovano tantissime fragranze fiorite come la ROSA, il GELSOMINO, la LAVANDA ma anche note speziate e vanigliate. Sono considerate note più femminili.

Le note di fondo sono aromi generalmente molto forti e potenti ma la loro connotazione è la durata che può arrivare anche al giorno dopo. Tra le note più conosciute troviamo il SANDALO, il LEGNO DI OUD, il PATCHOULI e il CEDRO e sono considerate più maschili.